Monitoraggio e Individuazione di Aree Potenzialmente Inquinate

La GIA Consulting, grazie al progetto MIAPI (Monitoraggio e Individuazione di Aree Potenzialmente Inquinate) ha maturato un’importante esperienza in ambito di Inquinamento Ambientale.

Infatti, attraverso il proprio staff, ha partecipato attivamente al progetto MIAPI nella fase di ricerca ed analisi ambientale/territoriale iniziale e successivamente nella fase di analisi a terra dei siti attraverso indagini geofisiche in situ.

Il Progetto MIAPI è un progetto realizzato nell’ambito del P.O.N. Sicurezza per lo Sviluppo 2007-2013 nelle quattro regioni convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia), dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in collaborazione con il Comando dei Carabinieri per la Tutela Ambientale, per individuare aree potenzialmente interessate da fenomeni di inquinamento.

L’approccio seguito è stato multidisciplinare, con analisi ed indagini sia di tipo ambientale che geofisico attraverso tecniche di telerilevamento ed indagini in situ secondo un approccio top-down.

In particolare, l’ufficio tecnico della GIA è stato impegnato nell’analisi della distribuzione spaziale delle variabili coinvolte nell’individuazione delle aree potenzialmente inquinate su cui eseguire i rilievi airborne, quali impianti di cave, discariche, siti industriali, viabilità, uso del suolo, densità abitativa e Anomalie Morfologiche Antropiche (AMAN) individuate mediante un’analisi temporale e fotointerpretativa di immagini satellitari ad alta risoluzione.
L’analisi della distribuzione spaziale di questi dati ha costituito un primo passo per lo studio delle zone in esame e, modelli decisionali basati sull’Analisi Multicriterio (MCA-Multi Criteria Analysis) hanno permesso l’integrazione dei risultati di tali analisi spaziali fornendo nuove variabili che costituiscono la base per il calcolo delle mappe di plausibilità di siti contaminati. Tali mappe hanno permesso così l’individuazione delle aree sui cui effettuare rilievi geofisici airborne.

La GIA ha analizzato i dati geofisici magnetici, radiometrici e termici provenienti dai rilievi airborne, eseguiti dall’azienda Helica s.r.l., incrociando queste informazioni con lo strato informativo delle interferenze (rete stradale, rete ferroviaria, elettrodotti, acquedotti, metanodotti, etc.) e con le aree antropiche rimaneggiate, in modo da localizzare siti che mostrano un comportamento anomalo.

Queste anomalie sono state successivamente verificate a terra attraverso l’acquisizione di dati magnetici, di resistività elettrica, radiometrici, elettromagnetici, radar etc.; queste indagini sono state svolte da geofisici esperti della GIA che hanno permesso la verifica dei dati airborne e l’individuazione di siti contaminati e di discariche abusive.

La GIA Consulting, infine, ha collaborato alla progettazione di un Sistema Informativo denominato SIAPI (Sistema Informativo Aree Potenzialmente Inquinate) all’interno del quale sono stati riportati i risultati del progetto MIAPI in modo da condividere dati eterogenei con le Istituzioni interessate.

Il Progetto MIAPI ha previsto l’acquisizione di un totale di 20.000 kmq di rilievi aerei e di circa 3.300 km di rilievi a terra e successive verifiche dirette con scavi.