• Prove sclerometriche

Valutazione della resistenza caratteristica a compressione Rck del calcestruzzo con misura della durezza superficiale mediante sclerometro (indice sclerometrico), media di 10 battute (UNI EN 12504-2).

  • Prove con ultrasuoni

Misura della velocità di propagazione delle onde ultrasoniche nel calcestruzzo, al fine di caratterizzarne le proprietà fisiche, l’omogeneità, l’eventuale presenza di microfessure, discontinuità o difetti, nel materiale (UNI EN 12504-4).

  • Prove combinate sonreb

Prove combinate SON-REB su strutture in calcestruzzo, mediante la messa in relazione di prove sclerometriche e prove ultrasoniche effettuate su uno stesso elemento strutturale. La restituzione dei dati provenienti dalle due prove fornisce una stima della resistenza a compressione del calcestruzzo e un indice di rimbalzo medio sclerometrico, la quale correlazione, mediante parametri correttivi, offre una più accurata valutazione delle caratteristiche del materiale (UNI EN 12504-2; UNI EN 12504-4; RILEM 43 CND/80).

  • Carotaggi su calcestruzzo e prelievo di campioni di muratura

Carotaggi per la valutazione della resistenza caratteristica a compressione del calcestruzzo, mediante prova di schiacciamento di una carota diametro 80-100 mm, prelevata con carotatrice. Prelievo di campioni di muratura per la valutazione della resistenza caratteristica a compressione, mediante prova di schiacciamento (UNI EN 12504-1:2002).

• Prove di carbonatazione
Misura della profondità del fenomeno di carbonatazione del calcestruzzo (e di penetrazione della CO2) eseguita mediante sclerometro (UNI 9944).
• Prove pacometriche
Rilievo della presenza di barre di armatura mediante pacometro su elementi strutturali in calcestruzzo armato, classificazione del diametro nominale dei ferri, rilievo dello spessore del copriferro e dell’interferro effettivi (BS 1881:204).

• Prelievo di campioni di barre d’armatura e prove di trazione
Prelievo di barre d’armatura di acciaio su elementi strutturali e classificazione delle stesse relativamente al diametro nominale, diametro effettivo, peso specifico, marchio di produzione. Prove di trazione in laboratorio per la valutazione della resistenza allo snervamento e a rottura dell’acciaio impiegato, determinazione dell’allungamento per stati successivi di carico e dell’allungamento a rottura dell’acciaio, per il calcolo del diagramma tensione-deformazione del provino (UNI EN 10002).

  • Indagini endoscopiche

Rilievo con sonda endoscopica all’interno di fessure o fori già predisposti (spesso oggetto di carotaggi non ancora ripristinati) mediante microtelecamera. La microcamera è collegata a un cavo e consente l’ispezione degli elementi indagati, con particolare riferimento all’omogeneità del materiale, all’eventuale presenza di microfessure o discontinuità. Queste ultime sono spesso dovute a disomogeneità dell’impasto, errori di esecuzione, specifiche criticità di ammaloramento del materiale nel tempo o all’esposizione a particolari condizioni di aggressività dell’ambiente di lavoro.

  • Prove di pull-out

Prova di estrazione su elementi in cemento armato per la valutazione della resistenza media a compressione del calcestruzzo attraverso l’inserimento e la successiva estrazione di tasselli metallici ad espansione standardizzati (UNI EN 12504 -3, UNI 10157UNI 10157).

  • Prove di adesione pull-off

Prova di adesione per l’identificazione della resistenza a trazione di un materiale o di un sistema edilizio mediante l’individuazione del carico di rottura per trazione di supporti metallici cilindrici incollati alla superficie dell’elemento con particolari resine bicomponenti. Il macchinario utilizzato è un estrattore idraulico munito di dinamometro con possibilità di memorizzazione della forza corrispondente al momento del fenomeno di cedimento e stima la forza di adesione di un materiale ad un supporto (UNI EN 1015-12, UNI EN 1542, ASTM D4541 -09).

Determinazione della resistenza a taglio dei giunti di malta

Determinazione della resistenza di taglio negli elementi murari portanti. L’elemento di muratura sottoposto a prova viene spostato orizzontalmente mediante un martinetto idraulico e lo sforzo che causa il primo movimento dell’elemento in prova fornisce una misura della resistenza a taglio del giunto di malta. Nel corso della prova la tensione verticale, normale al piano di scorrimento, viene controllata mediante 2 martinetti piatti collegati ad un sistema pneumatico di applicazione della pressione e incrementato per valori di carico successivi, fino al verificarsi dello spostamento orizzontale dell’elemento ad una pressione costante nel circuito idraulico. A partire da tale valore di pressione si calcola lo sforzo tagliante (ASTM C1531) .

• Prove soniche
Prova sonica eseguita su sezioni longitudinali e trasversali di elementi murari portanti per la caratterizzazione in termini di omogeneità e grado di compattezza della muratura e per la valutazione delle caratteristiche qualitative della malta (UNI 12504 – 4).

• Rilievo delle strutture di fondazione
Scavo a livello del piano di fondazione con mezzo meccanico per il rilievo diretto delle strutture di fondazione.

  • Prove con martinetto piatto singolo

L’indagine con martinetto piatto singolo ha l’obiettivo di determinare lo stato di sollecitazione a compressione esistente su una porzione di muratura. Allo scopo è utilizzato un martinetto piatto, di forma semicircolare, inserito in un intaglio praticato sulla muratura con una fresa apposita. Il risultato permette il confronto con la resistenza massima della muratura derivante dalla prova con martinetto doppio o attraverso prove di laboratorio su porzioni di muratura (ASTM C 1196-09 e 1197-09).

  • Prove con martinetto piatto doppio

L’indagine con martinetto piatto singolo ha l’obiettivo di determinare il valore della tensione esistente sulla muratura, del modulo elastico e della resistenza a rottura di una porzione di muratura compresa tra due martinetti di forma semicircolare. L’indagine è eseguita successivamente alla normale prova su martinetto piatto singolo, in modo da associare la sollecitazione gravante sulla porzione di muratura con quella massima a rottura (ASTM C 1196-09 e 1197-09).

  • Rilievo del copriferro

Scarifica su struttura in c.a. per verifica a campione dei ferri d’armatura, del loro diametro nominale, dello spessore del copriferro e dell’interferro.

  • Verifica della tessitura muraria

Rimozione di intonaco per saggio strutturale visivo della tessitura muraria. Si tratta di una indagine per indagare la qualità della muratura, il globale stato di conservazione dell’assetto murario, lo spessore e le caratteristiche di coesione dello strato di malta.

    • Indagini con georadar

    Sfruttando le onde elettromagnetiche, questo sistema è in grado di esaminare i materiali indagati senza interferire nelle loro caratteristiche fisiche, meccaniche e chimiche. Questa metodologia viene anche utilizzata in via preliminare per capire l’ubicazione dei sottoservizi presenti nell’area oggetto di ispezione. Viene anche impiegato per l’individuazione di strutture metalliche, armature, per stabilire l’orditura dei solai e lo spessore del pacchetto stradale.

  • Indagini termografiche

Un rilevamento termografico permette di registrare le radiazioni termiche di un corpo, che normalmente non sono visibili all’occhio umano. La termografia applicata alle strutture consiste nel produrre un’istantanea del manufatto con l’ausilio di una termocamera a infrarossi, ricavandone un termogramma. Essa utilizza le differenze tra temperatura interna degli edifici e aria esterna per individuare i punti in cui si verificano le maggiori dissipazioni di calore. In linea di principio, un rilevamento termografico può essere effettuato su qualunque elemento strutturale che presenti differenze di temperatura. Grazie alle termografie, il nostro staff individua nelle parti strutturali e architettoniche degli edifici problematiche come: difetti d’isolamento, ponti termici, infiltrazioni d’acqua, distacchi d’intonaco e di rivestimento, orditura di solai ed elementi metallici o lignei, distacchi su affreschi, mosaici ed intonaci.

  • Prove ecosoniche e di ammettenza meccanica

Prova ecosoniche e di ammettenza meccanica su pali di fondazione per la verifica dell’integrità, per la determinazione della lunghezza del palo ed eventuali discontinuità di getto. I metodi dinamici permettono di controllare in corso d’opera l’esecuzione dei pali. Le prove ecosoniche si basano sull’analisi, nel dominio del tempo, della propagazione di un’onda elastica nel calcestruzzo, generata da una massa battente (martello) sulla testa del palo.

  • Prove cross hole

Prova sismica Cross-hole su pali o diaframmi in fori predisposti (acquisizione su 3 canali contemporaneamente) per la determinazione dell’omogeneità del mezzo attraversato (con identificazione di interruzioni di getto, cavità, vespai, dilavamenti, intrusioni). Le prove geofisiche cross-hole consistono in una serie di misure a varie profondità dei tempi di propagazione delle onde elastiche longitudinali (onde p) e trasversali (onde s) tra due o più perforazioni lungo traiettorie orizzontali.

  • Prove di carico su solaio, su ponti e su palo

La prova di carico su solaio permette di determinare la resistenza e la risposta elastica mediante la valutazione degli abbassamenti sotto carico, sottoponendolo alle massime sollecitazioni possibili in accordo con i propri carichi di esercizio. La prova fornisce un valido riferimento sia in merito al comportamento dei soli elementi portanti principali, sia in merito al loro inserimento sulle strutture verticali (appoggi). Con lo stesso principio essa si può applicare anche a ponti, pali di fondazione e altri sistemi edilizi. Il nostro staff specializzato esegue la prova secondo due modalità  di applicazione del carico statico, concentrato (prove a spinta) o distribuito (serbatoi, piscine o autocarri).

      • Indagine sismica passiva (HVSR)

      Questa indagine si basa sull’acquisizione e sull’analisi del Rumore Sismico Ambientale, ovvero la continua vibrazione del suolo dovuta sia a cause antropiche che naturali. Questa tipologia di tecnica, dunque, non ha bisogno di alcuna energizzazione esterna poiché utilizza come sorgente il traffico  veicolare, la produzione industriale, il vento, la pioggia e tutto ciò che è in grado di produrre una minima vibrazione sulla superficie del suolo. La prova viene effettuata con tromografo digitale e mira alla caratterizzazione sismica del sito e alla caratterizzazione sismica della struttura con determinazione delle frequenze proprie e degli eventuali fenomeni di doppia risonanza.

  • Prova dinamica su catena

Determinazione dello stato tensionale presente nelle catene mediante sollecitazione dinamica delle stesse. L’elemento catena viene modellato come una trave euleriana ancorata mediante molle rotazionali di rigidezza uguale ed incognita alle estremità, a partire da questo modello di carico vengono elaborati i risultati ottenuti dalla prova con un elevato livello di accuratezza.

  • Monitoraggi strutturali

Monitoraggi tramite centraline di acquisizione dati e sensori wirless aventi elevate capacità di archiviazione dei dati, come fessurimetrici, inclinometrici e deformometri. Il nostro staff studia il decorso dei cedimenti nel tempo e ricostruisce attraverso strategie di modellazione accurate la genesi e la prospezione futura dei cinematismi.

  • Monitoraggi ambientali

Monitoraggi tramite centralina di acquisizione dati e sensori wirless di temperatura, umidità, Lux e UV. Grazie alle competenze del nostro staff, questi dati vengono elaborati per indagare l’impatto di uno o più fenomeni sull’ambiente e utilizzati per progettare interventi di riqualificazione ambientale del territorio.

  • Rilascio certificato di collaudo

Il nostro staff di ingegneri è abilitato all’esercizio della professione e al ruolo di collaudatore, ai sensi del TUESL. Il certificato di collaudo che attesta l’idoneità statica della struttura, la conformità degli impianti, l’abitabilità dei luoghi e la presenza delle condizioni igienico sanitarie necessarie, come previsto dall’attuale Normativa, viene rilasciato a valle del sopralluogo di collaudo, e trasmesso alle autorità competenti.